I social non stanno morendo. Sta cambiando il modo in cui li usiamo.
Secondo GWI, l’utilizzo dei social è calato del 10% rispetto al 2022, con un dato che dovrebbe far riflettere chi fa impresa: i giovani sono quelli che li usano meno.
Stiamo parlando della generazione che ha praticamente inventato il concetto di scroll infinito.
Eppure, oggi rallenta.
Perché?
Per un motivo semplice: le persone cercano senso, non rumore.
Per anni alle PMI è stato detto che “basta fare contenuti”, “basta essere presenti”, “basta pubblicare”.
Poi arriva un dato come questo e molti imprenditori vanno in panico:
“Se i giovani usano meno i social… come trovo clienti?”
La risposta è semplice: con strategia, non con algoritmi.
Quando un canale cambia, chi vive di tattiche improvvisate va in difficoltà.
Chi lavora con un posizionamento chiaro, una strategia costruita su dati, e un approccio multicanale… continua a crescere. Perché non dipende dai social. Li usa, ma non li subisce.
Cosa significa davvero questo calo?
Non che i social servono meno.
Ma che servono in modo diverso.
Le persone oggi:
- consumano contenuti più selettivamente
- cercano valore, non intrattenimento di bassa qualità
- filtrano di più ciò che seguono
- si fidano meno delle promesse facili
- si muovono tra più touchpoint, non in un unico luogo
I social restano fondamentali… se fanno parte di una strategia completa, non se sono l’unica strategia. Il futuro non è del contenuto “semplice”, ma del contenuto “utile”.
E per renderlo utile serve una direzione.
Serve sapere:
- chi vuoi attrarre
- perché dovrebbero ascoltarti
- quale problema stai risolvendo
- come integri i social nel resto del percorso di acquisto
Il post virale non paga le bollette.
Il posizionamento sì.
Ma quindi, cosa può fare oggi un imprenditore?
Una sola cosa: smettere di rincorrere i trend e iniziare a costruire un sistema.
Il dato GWI è un promemoria potente:
se la tua crescita dipende da un canale che cambia ogni sei mesi, non è crescita.
È fortuna.
E la fortuna non si pianifica.
Le PMI che prosperano sono quelle che scelgono un percorso diverso:
ascolto, analisi, posizionamento chiaro, strategia multicanale e controllo dei numeri.
La visibilità sui social arriva come conseguenza, non come punto di partenza.
Se vuoi iniziare a costruire un marketing che non crolla quando un algoritmo cambia, allora è il momento di parlarne.
Basta rumore. Inizia a fare scelte consapevoli.
In un mercato saturo e globalizzato il marketing è uno strumento strategico necessario per parlare in modo persuasivo al proprio pubblico. È necessario un sistema che aiuti l’imprenditore a fare scelte consapevoli guardando i dati di mercato. Se sei alla ricerca di punti di vista alternativi, contattaci, oppure prenota direttamente una call di 20 minuti.


