Small is the new Big.

Sono parole di Seth Godin. Chiaramente piccolo è inteso con tutte le competenze necessarie.

Nella maggior parte dei casi le aziende, per i propri investimenti in comunicazione e pubblicità, si rivolgono ad agenzie medio-grandi; realtà importanti e prestigiose che hanno esperienza, credibilità, un portfolio di grandi nomi ed ottimi lavori, uffici splendenti e dipendenti giovani, dinamici ed entusiasti.
Capisco, si sentono rasserenati, delegano e si liberano dalle responsabilità.
Pensano, abbiamo fatto il nostro, ci siamo rivolti ai più grandi che potevamo permetterci, ora ci sediamo e aspettiamo i risultati.
Pagano, spendono, quindi pretendono.

“Grandi” però non significa necessariamente “migliori” in termini assoluto.
A noi piace vedere le cose anche in modo diverso.
Pensiamo che sia possibile affidarsi a piccoli studi o agenzie, che vedono il concetto di partnership come un valore fondante della propria attività e non come una parola “che fa colpo”.

Nella pratica, dal nostro punto di vista ci sono almeno tre i vantaggi nell’affidarsi ad una piccola agenzia.

Confrontarsi direttamente con i soci.
Saranno loro che prenderanno direttamente per mano la vostra azienda.
Si affideranno a freelance per professionalità specifiche, in base alle vostre esigenze sceglieranno per voi i più adatti
Non cercheranno di vendervi le professionalità che hanno sul libro paga.
Perchè non ne hanno, attingono al grande database che questa società digitale ci offre.

I piccoli meno spese generali contenute
Spendono meno in uffici, in personale, in arredamenti, in spese di rappresentanza. Lavorano con quello che serve.
Questo comporta che riusciranno a mantenere i prezzi competitivi.

I piccoli sono flessibili
Flessibilità significa trovare le migliori soluzioni anche in termini di contratti, termini di pagamento ed eventuali periodi di prova.

La parola chiave è, appunto, affidarsi, cioè dare in custodia all’altrui capacità, qualcosa di nostro, con la certezza che ne abbia cura e discrezione.
Affidarsi presuppone la costruzione di un rapporto di fiducia, che va oltre al brief di agenzia e alle note in calce ai contratti.
Affidarsi richiede energie per uno sforzo nella stessa direzione, richiede di mettersi in gioco.
Affidarsi è facciamolo insieme, delegare è pensateci voi.
Affidarsi è un rapporto h2h, humans to humans.

Post Scriptum
Tra delegare ai grandi ed affidarsi ai piccoli, c’è una terza via.
La peggiore.
Non delegare e non affidarsi a nessuno.
Decidere che possiamo fare da soli, chiedere i preventivi a caso, senza una logica, valutando solo il prezzo.
Facciamo fare il sito dal cugino del macellaio, poi c’è la figlia che fa le foto con il cellulare e il nipote che segue i social.
A Natale poi, una bella paginetta sul quotidiano locale e tanti bei calendari in regalo per clienti e fornitori.
Immagino che la selezione naturale nei prossimi anni sarà inevitabile.

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