Marketing virale

BOOM News   •   12 Giugno 2017

Marketing Virale

Hotmail nasce nel luglio del 1996 e in 18 mesi passa da 0 a 12 milioni di utenti registrati.

Viene definita come la prima operazione “virale” su larga scala, sfrutta le attività dei propri clienti per promuovere il proprio servizio, per diffondere la cosa importante: il servizio è gratuito e che già altri lo utilizzano con successo.
Come? Semplice, alla fine di ogni email inviata compare una frase chiara ed efficace: “Get your free e-mail account at http://hotmail.com”

Nel 1999 un sito web, costruito ad hoc, riportava la scomparsa di tre ragazzi e dell’improvviso ritrovamento di alcuni filmati terrificanti.
Giocando sul fattore curiosità, misto all’horror ed al mistero, il film, girato nel corso di otto giorni con un budget di 60.000 dollari, ne incassa 248 milioni, The Blair Witch Project fu una delle prime grandi campagne di marketing virale.

Draper Fisher Jurvetson  fu il primo ad usare la metafora del contagio per spiegare la modalità di  trasmissione del messaggio, che sfrutta il passaparola volontario sul Web, porta gli utenti a condividerlo ai loro contatti, che a loro volta potranno fare altrettanto, con un andamento esponenziale.

Per la loro natura immediata, i contenuti più adatti per il marketing virale sono le immagini ed i video: motivo per cui una piattaforma come Youtube viene sfruttata a dovere dai brand per diffondere messaggi e pubblicità virali.

Avete mai pensato che potete diffondere con attività di marketing virale i vostri prodotti o servizi’?