Il guerriglia marketing

BOOM News   •   29 Maggio 2017

Guerrilla-Marketing

Il guerriglia marketing  è una strategia di comunicazione per promuovere prodotti e servizi in modo non convenzionale ed a basso budget. É un concetto creato da Jay Conrad Levinson e descritto nel suo libro Guerrilla Marketing.
Nasce a metà degli anni 80, quando una parte del mercato pubblicitario inizia a spostarsi dai media tradizionali, stampa, radio, televisione, verso i media elettronici, e gli uomini di marketing e gli inserzionisti devono inventarsi nuove strategie per inviare i loro messaggi al consumatore.

Il guerriglia marketing si propone di creare un evento attraente e stimolante in grado di coinvolgere il pubblico, ormai annoiato dalle strategie di marketing convenzionale, in luoghi insoliti e con approcci inaspettati per diffondere un messaggio.

Per avere successo dobbiamo raggiungere il consumatore nei momenti e nei luoghi in cui non è attiva la sua “advertising cosciousness”, quando le sue difese nei confronti dei messaggi pubblicitari sono abbassate.

Lo scopo è attirare l’attenzione e generare visibilità, più questo effetto ha successo, maggiori saranno le probabilità che chi ha interagito con la campagna racconterà ai propri amici, anche tramite i Social Media, il prodotto o il servizio che viene pubblicizzato.

Il basso costo è un vantaggio di questa tecnica, Levinson indica una serie di tattiche promozionali in grado di conquistare il pubblico senza necessità di elevati sostegni economici, nella convinzione che il marketing non convenzionale combatte con la forza della peculiarità.

Per questo motivo il guerriglia marketing si presta maggiormente, per le piccole e medie aziende, che possono porre al centro delle loro comunicazioni la creatività. Nonostante questo, il guerriglia viene ormai ampiamente utilizzato anche dai megabrand e dalle multinazionali che lo utilizzano per aumentare la visibilità del marchio e affiancano tale tecnica a quelle a più alto budget.

La partita del marketing non convenzionale oggi più di ieri, si gioca sulle potenzialità delle piattaforme virtuali e sulla diretta partecipazione degli utenti. Sono infatti il web ed i suoi fruitori a decidere il successo di una campagna promozionale: le aziende e i loro staff creativi devono pertanto trovare le chiavi per mettere in moto il meccanismo della condivisione.

Perché anche il marketing non convenzionale necessita di un’attenta pianificazione.

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