farfalle in un campo di fiori

Non rincorrere le farfalle, pianta un fiore nel tuo giardino e le farfalle vi accorreranno.

Tutta la filosofia dell’inbound marketing può racchiusa in questo semplice concetto.

La filosofia, però non é sufficiente. Proviamo quindi ad aggiungere alcuni concetti e definizioni.

Il termine inbound è una modalità di marketing incentrata sull’essere trovati da potenziali clienti (outside-in), in netto contrasto con la modalità tradizionale, storica, definita outbound (inside-out) che è imperniata su un messaggio direzionato unicamente verso il cliente.

Continuando a giocare con la metafora iniziale, potremmo dire che si passa da rincorrere i clienti (le farfalle), attraverso messaggi pubblicitari, al tentativo di conquistarla attraverso contenuti realmente interessanti e utili per il target di riferimento (il fiore).

Per progettare e realizzare una strategia inbound, dobbiamo preoccuparci di fare due scelte fondamentali :

1. Quale fiore coltivare.
Qui in realtà c’è poco da scegliere in quanto il fiore da coltivare siamo noi, il nostro Brand, la nostra diversità, i nostri caratteri distintivi. Si tratta quindi in di fare un lavoro di introspezione, per tirare fuori la  nostra essenza, il vero motivo per cui facciamo quello che facciamo. E’ un lavoro molto più difficile di quello che sembra, ne parleremo in un prossimo futuro.

Quando abbiamo il nostro Brand lo comunichiamo attraverso dei contenuti. Testo, video, fotografie, grafiche, quello che riterremo più appetibile per le farfalle.

2. Decidere quali farfalle ci interessano.
Questi contenuti devono essere organizzati per interessare tipo di farfalla che cercate.

Oops… mi sono dimenticato di dirlo, non potete attrarre tutte le farfalle.

Dovete piantare e coltivare il fiore in base alle farfalle che cercate.

Come fare?

Nel nostro bosco (internet), le farfalle girano in continuazione, noi abbiamo il nostro nettare (i nostri prodotti e /o servizi) ma quali strumenti dobbiamo utilizzare per comunicarlo le nostre farfalle preferite e far sì che arrivino nel nostro giardino (sito web) ?

Gli strumenti di cui l’Inbound marketing si avvale sono:

Il contenuto, lo abbiamo già detto, sta alla base di tutto, ma non basta, devo diffondere il profumo nel bosco, altrimenti mi devo affidare alla speranza. E tutti sappiamo che accade a chi vive sperando.

La SEO – Search Engine Optimization – ottimizzazione per i motori di ricerca.
I motori di ricerca hanno dei software che continuamente girano nei siti di tutto il mondo, alla ricerca dei contenuti presenti p poterli mettere in indice,  in modo che quando un utente digita una richiesta, possono rispondere con quello che esiste.

Questi software – chiamati spiders (ragni) perché ispezionano il web (la ragnatela) – trovano informazioni codificate e ottimizzate per loro nel codice html delle pagine dei siti web. E’ fondamentale, pena l’invisibilità, che i nostri siti web abbiano tutte le caratteristiche per essere trovati nelle richieste di nettare.

Il Social Media Marketing

Ricordate il primo articolo del Cluetrain Manifesto? No? Ve lo ricordo io, “i mercati sono conversazioni”.

Immaginate che le farfalle abbiano un pub dove la sera si ritrovano per fare due chiacchiere e smaltire lo stress della giornata. Scambiandosi informazioni, troveranno anche modo di parlare di interessi per un tipo particolare di nettare che non trovano, se voi siete presenti in questo pub potere facilmente interagire ed invitare le farfalle a farvi vista.

Dobbiamo essere presenti e attenti là dove sono le conversazioni, ed oggi le conversazioni sono principalmente sui social.

Dobbiamo parlare, interagire, consigliare, informare. Essere percepiti come autorevoli ed esperti.
E’ un peccato avere un fiore interessante se poi nessuno vi passa a trovare.

Nelle prossime settimane pubblicheremo ancora articoli sull’argomento.

A presto.

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